Lezione-spettacolo “Dalla parte della legalità” a cura della Polizia locale

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di Victoria Cristofaro 2CL

Giovedì 13 marzo 2025 numerose classi seconde e terze dell’Istituto “Pietro Scalcerle” hanno assistito ad una (singolare) lezione-spettacolo in auditorium. Da qualche anno infatti, nell’ambito dell’attività istituzionale dell’educazione stradale, la Polizia Locale di Padova propone ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado della città una lezione-spettacolo sul tema della legalità. L’idea che sta alla base della proposta è quella di suscitare nei giovani studenti non solo il rispetto delle norme giuridiche, ma soprattutto costruire una cultura della legalità analizzando le motivazioni per cui le norme devono essere rispettate diffondendo valori e principi essenziali per una pacifica convivenza.

La lezione spettacolo ideata, scritta e musicata dal Commissario Principale Luca Sattin con la collaborazione del Vice Commissario Antero Righetto e dell’Assistente Nicola De Agostini, partendo da una lettura personale di alcuni eventi della storia recente italiana, partendo dagli anni ’70 fino agli anni ’90, permette di cogliere l’importanza del valore universale della legalità. Il linguaggio e lo stile utilizzati sono quelli adatti ai giovani con video, slide e musica…dal vivo con momenti di puro divertimento per gli studenti, incitati a partecipare attivamente, alternati a momenti di riflessione. 

Gli alunni hanno avuto così l’opportunità e il piacere di ascoltare ottima musica e alcuni tra i più significativi e popolari brani che hanno fatto la storia musicale del mondo, e soprattutto dell’Italia, tra gli anni’70 e ’90: un ampio assortimento di brani, dalle sigle dei cartoni animati più seguiti in televisione in quegli anni, come “Atlas Ufo Robot”, o dei telefilm americani come “Happy Days”. Risuonavano e venivano menzionati celebri gruppi britannici come gli indimenticabili The Beatles, The Rolling Stones, Genesis e The Police, quelli australo-britannici come i Bee Gees e gli ACDC, e quelli statunitensi come The Beach Boys, con “Barbara Ann”, e Village People. Ma non è mancata la buona musica italiana, con “Ti amo” di Umberto Tozzi, “Il gatto e la volpe” di Edoardo Bennato e “La vita è adesso” di Claudio Baglioni; e come non ricordare artisti italiani come i Pooh, i Nomadi, i Cugini di campagna ed i celeberrimi interpreti e cantautori come Mina, Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Renato Zero. Par la musica degli anni’80 sono stati ricordati musicisti di fama mondiale, come Michael Jackson, Elton John, Madonna e band come Queen, Gans ‘N Roses e U2.  E’ stato anche proposto l’ascolto del brano della band Scorpions “Wind of change”, strettamente collegata alla caduta del muro di Berlino nel 1989, la quale dettò decisivi mutamenti politici e sociali in tutta l’Europa, se non addirittura in tutto il mondo. Sulla scena musicale italiana è tempo di un indimenticabile singolo dei Ricchi e Poveri intitolato “Sarà perché ti amo” e di altri artisti come Raffaella Carrà, Zucchero, Vasco Rossi e Luciano Pavarotti.

Intensi momenti di riflessione ha suscitato il ricordo degli anni di piombo che caratterizzarono la storia italiana negli anni ‘70, con attentati, rapimenti e stragi ad opera dei movimenti terroristici di sinistra e di destra, e in particolare il caso Moro del 1978 e la strage della stazione di Bologna del 1980. 

Altro argomento affrontato, fondamentale per i giovani, è stato il consumo di sostanze stupefacenti e droghe, partendo dalla diffusione su larga scala durante gli anni ’80 soprattutto dell’eroina. I poliziotti hanno raccontano alcuni casi di giovani vittime le cui storie hanno ispirato la nascita di associazioni e fondazioni che operano nel settore e su cui sono stati scritti libri, come Lasciami volare, papà di Gianpietro Ghidini e Io non smetto di Giorgia Benusiglio.

Un altro tra i temi discussi è stata la criminalità organizzata, definita come “organizzazione che cerca di sostituirsi allo Stato tramite ricatti ed intimidazioni”, autrice di numerosi rapimenti ed omicidi, in particolar modo durante gli anni ’80 e ’90: il ricordo va al generale Dalla Chiesa, prefetto della città di Palermo, ucciso il 4 settembre del 1982 e agli attentati ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio del 1992, i quali avevano posto la lotta contro la mafia al di sopra della loro stessa vita. A tal proposito viene citato il libro Cose di Cosa Nostra, scritto proprio dal giudice Falcone nel 1991, all’interno del quale si leggono due celebri frasi: “Il mio conto con Cosa Nostra rimane aperto e lo salderò solamente con la mia morte, naturale o meno” e “Ogni azione va portata a termine”.  In conclusione, gli agenti hanno voluto lasciare agli studenti una importante lezione di vita, ricordando loro l’importanza di scegliere sempre con consapevolezza, perché “dopo” potrebbe essere troppo tardi, perché tutto può cambiare in una frazione di secondo e non si può tornare indietro. L’augurio ai giovani è affidato ad una delle più significative frasi di Papa Giovanni Paolo II: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.

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